Salvia, usi e caratteristiche
Nella nostra sezione sulle Curiosità enogastronomiche, oggi vogliamo parlare della salvia, una pianta aromatica a cui abbiamo riservato uno spazio anche nel nostro giardino e che è molto utilizzata in cucina.
Proprio con la salvia infatti realizziamo alcune delle nostre ricette.
La salvia comune (nome scientifico: Salvia officinalis), originaria del bacino del Mediterraneo, è una piccola pianta perenne erbacea aromatica dai delicati fiori labiati appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.
Ha un fusto eretto che può raggiungere anche 70 centimetri.
Le sue foglie sono lunghe, affusolate e molto spesse. I fiori, di un colore tra il blu e il viola, compaiono in primavera. Il ciclo della pianta è di circa 5 anni, per cui bisogna piantarla di nuovo trascorso quel periodo.
Trova impiego in cucina fin dai tempi antichi, come pianta aromatica, ma risulta molto utile anche per le sue proprietà antisettiche, antinfiammatorie, diuretiche, ma anche per le sue proprietà digestive e calmanti.
Inoltre, la salvia è utilizzata anche per combattere alcuni dei classici disturbi femminili, come la sindrome premestruale, alcuni sintomi della menopausa, come le vampate di calore e l’amenorrea.
Proprio per le sue proprietà digestive e calmanti è utilizzata anche nelle affezione dell’apparato gastrointestinale.
La salvia contiene un chetone complesso, il tujone, che può risultare tossico ad alte dosi e ciò spiega perché è stata usata come aroma ma non, per esempio, come insalata.
Noi di Tarallucci e vino utilizziamo le foglie della salvia fresche per insaporire i cibi e dare un tocco in più alle nostre ricette, ma le utilizziamo anche essiccate.
Consultate il nostro metodo per essiccare le erbe aromatiche.
Ecco alcune delle ricette che abbiamo preparato proprio con la salvia e che potete consultare:
Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!