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Kiwi, qualche info per saperne di più

Continua il nostro viaggio tra le Curiosità.

Oggi qui a Tarallucci e vino abbiamo avuto la fortuna di vedere un bel pergolato di kiwi che, oltre alla sua funzione ornamentale, protegge anche in maniera impeccabile dal sole e dalla calura estiva.

Abbiamo quindi colto l’occasione per condividere con voi qualche info in più su questo buonissimo frutto dalla polpa di colore verde o gialla (detta anche gold) prodotto da alcune piante della famiglia delle Actinidiaceae, la cui varietà principale è costituita dall’Actinidia deliciosa.

La pianta, originaria della Cina meridionale, che arriva in Inghilterra all’inizio dell’Ottocento e si diffuse in Nuova Zelanda, da cui il nome dall’uccello simbolo di questa terra, e poi alla fine del Novecento anche in Europa e soprattutto in Italia, porta i fiori maschili e quelli femminili su piante diverse perciò per realizzare una pergola di kiwi che produca frutti, è necessario avere almeno una pianta maschile che possa impollinare cinque o sei piante femminili.

…il kiwi ha ottenuto la denominazione d’origine IGP…

Il kiwi, divenuto anche un frutto “tipico” italiano, tanto da ottenere persino la denominazione d’origine (quello di Latina è uno dei due kiwi europei tutelati dalla Igp), viene raccolto tra Settembre e Ottobre ed è commercializzabile da Novembre ad Aprile, anche se oggigiorno si trova sul mercato tutto l’anno, perché, grazie ai moderni metodi di conservazione, dura a lungo.

Nel caso in cui il frutto non sia ancora troppo maturo, è possibile metterlo a contatto con alcune mele per farlo maturare più in fretta.

…è un frutto che contiene tanti principi nutritivi…

Questo frutto ricco di vitamina C (85 mg/100 g), potassio, vitamina E, rame, ferro e fibre, ha un sapore acidulo, ma gustoso e rinfrescante.  Possiamo consumarlo tagliandolo a metà e scavando la polpa con un cucchiaino, come fosse un gelato, oppure a fette sottili. Naturalmente ci si può sbizzarrire anche per realizzare ottime macedonie, spiedini o crostate di frutta.

L’alto contenuto di potassio e la povertà di sodio rendono il frutto ideale per gli sportivi, poiché diminuisce il rischio di crampi, mentre il contenuto di fibre contribuisce a diminuire i livelli di colesterolo nel sangue, oltre che a regolare l’assorbimento degli zuccheri nel corso della digestione. Infine, la sua ricchezza di vitamina C è considerata benefica sia per rafforzare il sistema immunitario che per proteggere i vasi sanguigni, ma anche per migliorare la circolazione e ridurre lo stress ossidativo nel nostro organismo.

…contiene anche ossalati quindi  attenzione ai calcoli renali…

Siccome ogni medaglia ha il suo rovescio, il kiwi non è da meno. Ha delle controindicazioni e, in alcune persone potrebbero comportare dei malesseri, primo fra tutti è l’allergia che può provocare bruciore alla bocca, diarrea e mal di stomaco. Si hanno maggiori possibilità di esserne allergici al kiwi se si soffre già di allergia al lattice o al polline di betulla. Altra controindicazione è caratterizzata dall’alto contenuto di ossalati che, possono far insorgere, a chi ha problemi ai reni, calcoli renali e/o alla cistifellea specialmente se non trattati a dovere.

Ovviamente il nostro articolo è atto soltanto a dare informazione e, non è un parere medico e non vuole sostituirsi al parere di un esperto. Il nostro consiglio è sempre quelle di ascoltare il vostro medico di base o un nutrizionista.

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