Come riconoscere le uova fresche
Oggi qui a Tarallucci e vino abbiamo ricevuto in regalo un bel cestino di uova e così ci è venuto in mente di andare a documentarci un po’ su questo prezioso alimento che tanto ci aiuta in cucina.
Nella nostra rubrica sulle Curiosità enogastronomiche vi parleremo anche di come riconoscere le uova fresche.
Innanzi tutto, le uova vengono classificate in tre categorie:
- A, fresche
- B, di seconda qualità e conservate
- C, declassate e destinate alla sola industria alimentare.
Quelle che troviamo comunemente in commercio sono quelle di categoria A ed hanno le seguenti caratteristiche:
- devono essere pulite
- intatte ed esenti da aroma estranei
- non devono essere state conservate in alcun modo né refrigerate a meno di 8°C
- la camera d’aria non deve essere superiore ai 6 mm.
Visto che non c’era data impressa sul guscio, che non ci siamo occupati personalmente dell’acquisto, né tantomeno le abbiamo prelevate dal pollaio, prima di utilizzare le nostre uova abbiamo tirato fuori un trucchetto della nonna per verificare se fossero fresche:
le abbiamo messe in acqua salata (calcolando 100 gr di sale per un litro di acqua e facendo sciogliere il sale per bene) e poi abbiamo aspettato.
La regola dice che più le uova sono fresche e meno aria contengono e quindi appena immerse vanno a fondo.
Ebbene, con nostro grande piacere, le nostre uova sono restate lì. Certo, se avessero iniziato a galleggiare, non avremmo ricevuto una bella sorpresa…
In ogni caso, se volete avere la stessa certezza, ma avete già rotto le uova, controllate l’albume. Se questo è molto denso e biancastro allora sono fresche, se invece lo trovate un po’ liquido purtroppo le uova hanno già 10-15 giorni.
Alla fine, avendo verificato la freschezza del nostro cestino di uova, abbiamo deciso di preparare un bel tiramisù e le altre le abbiamo conservate in frigo.
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