Taralli piccantissimi e alle sette erbe

I taralli sono una merenda sfiziosa che viene dalla Puglia. Il nostro caro Stefano li ha mangiati spesso, ma ci conferma che quelli del Salento sono sicuramente i più buoni.

Stavolta ha deciso di provare a farli in casa, utilizzando una ricetta abbastanza standard e aggiungendo un tocco personale, anzi due, e di condividerli con tutta la Community di Tarallucci e vino!

I primi sono dei taralli preparati con concentrato di pomodoro e peperoncino piccante calabrese, mentre i secondi sono bianchi ma arricchiti da un mix di sette erbe aromatiche (maggiorana, timo, rosmarino, origano, finocchio, menta e… segreto!).

Prepararli è davvero semplice e richiede appena una decina di minuti di lavoro, o perlomeno, questo è quello che dice Stefano! Provare per credere?

30 taralli

1 ora circa

Facile

Costo basso

Ingredienti Taralli piccantissimi e alle sette erbe

  • 275 grammi di farina
  • 60 ml di olio EVO
  • 10 grammi di sale
  • 100 ml di vino bianco
  • concentrato di pomodoro
  • peperoncino piccante calabrese
  • mix di erbe aromatiche
Taralli piccantissimi e alle sette erbe

Preparazione Taralli piccantissimi e alle sette erbe

A mano, o con l’aiuto della planetaria impastare farina, olio e sale fino a ottenere un impasto granuloso. Aggiungere poco a poco il vino: l’impasto diventerà morbido e molto più malleabile.

Dividere l’impasto in due parti e condirlo con il mix di erbe e il concentrato di pomodoro piccante. Nel secondo caso aggiungere un po’ di farina per compensare la maggiore morbidezza.

Formare dei piccoli rotolini di impasto (lungo 10 cm e largo 1) e chiuderli alle estremità. Nel frattempo fare bollire dell’acqua in una pentola: inserire i taralli, aspettare che vengano a galla e farli asciugare su un canovaccio pulito. Questo passaggio serve a rendere i taralli più friabili e dargli il tipico aspetto lucido.

Una volta asciutti mettere i taralli su una teglia con della carta da forno e cuocerli a 190 gradi per 30-35 minuti, girandoli a metà cottura per non farli bruciare.

Si conservano in dispensa, in una busta richiudibile, per alcuni giorni… ma finiranno prima!

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