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Storia della cucina

Vista la nostra sfrenata passione per il cibo qui a Tarallucci e vino, oggi vogliamo ripercorrere insieme a voi, un po’ per gioco, la storia della cucina, cercando di capire come si sia arrivati fin qui!
Dunque, sappiamo che la cucina primitiva aveva la funzione di semplice cottura del cibo, in pratica solo per renderlo commestibile.
Possiamo immaginare l’uomo primitivo che arrostiva la carne sulla fiamma viva, poi sulla brace, infine in buche, creando una sorte di cottura a vapore.
Successivamente abbiamo notizia di cibi cotti, quasi lessati,  in pietre concave, grosse conchiglie o  stomaci di animali.

I primi recipienti in  ceramica si ebbero nel VI millennio a.C., mentre nel Neolitico inferiore si iniziarono ad avere le prime polente di cereali tostati e macinati, il pane non lievitato e i primi stufati di cereali e carne, oltre che alcune bevande, quali  la birra, il vino e l’idromele, a fronte della scoperta della fermentazione.

Nelle varie parti del mondo poi iniziarono a svilupparsi diversi tipi di cucina, con diverse tecniche e diversi ingredienti usati.
Ad esempio le popolazioni mesopotamiche, così come gli Egizi,  usavano carne ovina e non carne suina, mentre i greci preferivano carne di  maiale, di lepre e di uccelli.

Sappiamo anche ad esempio che il primo pane lievitato si ebbe in Egitto e che in quell’epoca si usava molto cucinare il pesce, in vari modi, da fritto ad arrostito sulla brace, ma anche cotto al forno oppure in zuppa.

Passando poi per la rudimentale cucina dell’età repubblicana, arriviamo alla cucina romana dell’età imperiale più curata e sfiziosa, a volte anche stravagante, condita col “garum”, salsa di pesce fermentato.

Ricordiamo poi la cucina del Medioevo caratterizzata da cotture sulla fiamma viva, sia allo spiedo che in marmitta, ma anche da carni lessate prima di arrostirle e di insaporirle con spezie orientali, erbe odorose, miele, garum e altre salse.

Il culmine comunque di diverse tecniche si ebbe alla fine del XIII secolo quando si riscoprirono le cotture al forno e gli umidi.
Esistono infatti ricettari trecenteschi italiani e francesi da cui si evince che le tipologie di cotture del tempo erano multiple e varie.

In età rinascimentale poi si tornò a una cucina un po’ artificiosa che cercava di nascondere i sapori naturali, mentre nei primi decenni del Settecento si ebbe la riforma della cucina e da lì nacque la nouvellecuisine, o anche detta cucina borghese.

Si iniziarono infatti a scoprire gli alimenti freschi, le verdure, le erbe aromatiche e le salse delicate.
Di conseguenza si ebbe anche un cambiamento nella struttura del pranzo, cioè dal servizio detto alla francese, che prevedeva la presentazione di tutti i piatti contemporaneamente, si adottò il servizio alla russa, cioè servendo i piatti uno dopo l’altro, secondo un preciso ordine.

Infine, grazie allo sviluppo tecnologico che si ebbe nel  Novecento, le persone  iniziarono uno spostamento più rapido e nel 1900 si ebbe la prima pubblicazione in Francia della “Guida Michelin”, che aiutava gli automobilisti a scegliere i ristoranti di un determinato territorio in base alle qualità descritte.
Anche in Italia si ebbe un  fenomeno gastronomico testimoniato dalle diverse pubblicazioni di quel periodo, tra cui la nuova cucina delle specialità regionali dove per la prima volta venivano descritte le diverse ricette delle regioni italiane.

Purtroppo la guerra portò la distruzione della cucina europea ma la ripresa gastronomica a partire dagli anni sessanta portò in ogni casa il frigorifero, il forno, e gli elettrodomestici, e la donna poteva sbizzarrirsi con ricette lunghe ed elaborate.

C’è da dire poi che la donna negli anni a venire iniziò ad uscire di casa per andare a lavoro e per forza di cose cambiò anche il tempo da dedicare ai fornelli, quindi si iniziò a prediligere piatti veloci da cucinare.

Ad oggi la situazione è veramente varia, esiste la cucina elaborata, quella ricercata, da chef, veloce, dietetica, al microonde, da preparare in giardino in compagnia…. insomma a ognuno la sua cucina!

A noi piacciono un po’ tutte!

Cucinate insieme a noi?

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