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Cipolla rossa di Tropea

La cipolla rossa di Tropea, di forma rotonda oppure ovoidale, nasce nella fascia costiera tra Vibo Valentia e Capo Vaticano ed è un prodotto a denominazione geografica IGP.

La cipolla veniva coltivata in Asia ed in Palestina già 5000 fa, come testimoniano commedie di Aristofane.
Questo bulbo era il sostentamento alimentare per i soldati, triturandola e facendola fermentare con il miele ne ottenevano perfino una birra.

Arrivò in Calabria circa 2000 anni fa importata dai fenici.
Gioacchino Murat (1767 – 1815) parla già della cipolla rossa di Tropea come una preziosa risorsa della regione.

La sua dolcezza dipende dal microclima particolarmente stabile nel periodo invernale, cioè senza sbalzi di temperatura dovuto all’azione di mitezza esercitata dalla vicinanza del mare, e dai terreni freschi che determinano le caratteristiche pregiate del prodotto.

Questo ortaggio è ricco di vitamine, sali minerali ed enzimi ed è base fondamentale per molti piatti, più o meno elaborati. Partendo dal classico soffritto per i sughi, possiamo utilizzare la cipolla rossa di Tropea sulla pizza, insieme al tonno e alle olive, ma anche semplicemente consumarla cruda con un po’ d’olio per beneficiare di tutte le sue proprietà nutritive.

In Costa Azzurra se ne ricava anche un paté da usare su bruschette da accompagnare a piatti di carne e formaggi.
I cipollotti freschi, sono particolarmente indicati per essere conservati sott’olio in agro-dolce.

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